Raff

Rising up at night

18 LUGLIO 2025 / SALA FELLINI / ORE 15:30 RISING UP AT NIGHT Documentario Paese: Congo Regia: Nelson Makengo Anno: 2024 Durata: 96 min, v.o. sott. it. Trama Il documentario esplora la vita notturna di Kinshasa, dove blackout frequenti lasciano milioni di persone al buio. Seguendo figure come Kudi (che raccoglie fondi per una nuova …

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A song for piassa

18 LUGLIO 2025 / ARENA / ORE 17:31  A SONG FOR PIASSA Cortometraggio Paese: Etiopia Regia: Yonatan Ayellew Anno: 2023 Durata: 7 min, v.o. Prodotto dall’Università di ADDIS ABEBA con il supporto di Controluce-Programma italiano di educazione cinematografica per l’Africa. Trama Una poeta-visiva esplora il cuore storico del quartiere Piassa di Addis Abeba, seguendo una …

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Goodbye Julia

19 LUGLIO 2025 / ARENA / 21:39 GOODBYE JULIA Lungometraggio Paese: Sudan Regia: Mohamed Kordofani Anno: 2023 Durata: 120 min, v.o. sott. it. Cast: Eiman Yousif, Siran Riak, Nazar Gomaa, Mustafa Alkhalifa,Issraa El-Kogali. Proiezione in collaborazione con SATINE FILM. Trama Ambientato negli ultimi anni del Sudan unito, poco prima della separazione del Sud Sudan nel 2011, …

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NN – non noto

Proiezioni di 5 mini video sui progetti di cooperazione internazionale in Africa finanziate dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).

Langue maternelle

Un padre indiano accompagna il figlio transgender in un viaggio attraverso il Sudafrica per salvare la madre scomparsa da tempo da una clinica di riabilitazione a eSwatini.

Sur la planche

Cortometraggio muto di 12 minuti su Thandeka, studentessa universitaria che ha un disperato bisogno di fondi per la sua iscrizione all’università.

Father’s day

“La femme du fossoyeur” (La moglie del becchino) del regista somalo Ahmed Khadar ha vinto l’Étalon d’Or de Yennenga della 27ª edizione del Festival panafricain du cinéma et de la télévision de Ouagadougou (Fespaco). Girato a Gibuti in lingua somala, presentato alla Settimana internazionale della critica al Festival di Cannes, il film segue le vicissitudini di una famiglia povera di Gibuti che deve affrontare una lotta contro la malattia. Nasra, interpretata dalla modella canadese di origine somale Yasmin Warsame, è affetta da una grave malattia renale e può salvarsi solo con un’operazione d’urgenza. Il marito, di professione becchino, si mette alla disperata ricerca dei soldi necessari ma l’equilibrio della famiglia è messo a dura prova. Il film è stato anche ricompensato con il premio per la migliore musica.

Black Spirit

Nel 2000 la città di Kisangani fu il teatro di violenti scontri tra Rwanda e Uganda. Oggi il conflitto e le sue vittime sembrano essere stati dimenticati dalla società congolese, ma l’Associazione delle Vittime della Guerra dei Sei Giorni continua a lottare con ostinazione contro l’oblio. Dieudo Hamadi ne filma con urgenza e passione il viaggio per reclamare il diritto alla dignità e alla memoria.

Algiers

Due donne molto diverse fra loro si incontrano sullo sfondo della magia e delle contraddizioni dell’Africa subsahariana. Emma, un’avvocatessa che vive una profonda crisi personale, decide di prendersi una pausa partendo per l’Africa. La giovane Nuri, invece, stretta fra i rigidi codici morali della famiglia musulmana da cui proviene, nutre il desiderio di scoprire cosa ci sia fuori dal suo mondo. Le due entreranno in contatto con un gruppo di attivisti impegnati nella lotta al bracconaggio di elefanti, tra cui l’affascinante e misterioso Dylan e Finn, un giovane dal passato burrascoso. Emma e Nuri faranno i conti con i loro fantasmi interiori e scopriranno la propria strada, seguendola senza rimpianti.

Akululu

Hamid, un ragazzo di 25 anni, è sopravvissuto alla fuga dall’Eritrea, con l’intenzione di arrivare in Svizzera da suo fratello Yemane, ma Natale, un pescatore siciliano, gli sconsiglia di proseguire il viaggio come clandestino e con sua moglie, decidono di ospitarlo presso la loro trattoria, in cambio di un aiuto in cucina. Dopo il lungo viaggio di Hamid per l’Italia e numerose avversità, riesce a raggiungere Basilea.